Area sociale

Cosa rimane della dichiarazione universale dei diritti umani?

Considerato che il riconoscimento della dignità intrinseca e dei diritti uguali e inalienabili di tutti i membri della famiglia umana è il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo,

Inizia con queste parole la dichiarazione dei diritti umani, firmata dall’ONU il 10 dicembre 1948. 

Sono passati ben 72 anni. Era da poco finita la seconda guerra mondiale e migliaia di morti, soprattutto civili, erano ancora presenti nel cuore di tante famiglie in tutto il mondo. Generazioni distrutte dall’avidità del potere.

A distanza di tanti anni la riflessione diventa più attenta non alle macro-dinamiche del potere ma alle micro dinamiche che si sviluppano già nella relazione interpersonale. Abbiamo sentito l’esigenza di riprendere in mano questa dichiarazione per rileggerla all’interno delle esperienze relazionali quotidiane.

Il percorso si configura come una ricerca partecipata volta all’individuazione delle dinamiche di potere che si sviluppano nelle relazioni quotidiane, di cosa le genera e di quale sia la via per riconoscere la dignità intrinseca di ogni essere umano. 

EQUIPE dei FORMATORI

Maria Luisa De Blasio

Amo, lavoro e vivo nell'attenzione a favorire una cultura sociale a misura d'uomo, a partire dal microcosmo degli incontri e delle relazioni di ogni giorno. 

Lavorare per la pace significa, per me, dare valore al rispetto, alla condivisione, alla reciprocità e favorire in ogni modo un clima di sicurezza nella relazione. Sono questi gli antidoti alla rivalità, al potere e all’invidia nelle relazioni.

Luigi Maria Cattaneo

Sono un giovane educatore di sostegno e lavoro nelle scuole dell’infanzia di Milano.
In adolescenza ho compreso che volevo stare dalla parte di coloro che, nel mondo, fanno la loro parte per curare le conseguenze delle ferite causate dalla “guerra” nelle relazioni. Sogno un presente e un futuro per tutti, più umano. 
Il 30 aprile 2017 ho conosciuto il progetto di educazione alla Pace: Living Peace International e da allora collaboro alla realizzazione di piccoli progetti di educazione alla pace all’interno della scuola. 
La formazione in Analisi Transazionale Integrativa, incontrata attraverso di generazione in generazione mi sta permettendo di crescere nella cura delle relazioni verso orizzonti di pace sempre più autentici.

Mohamed Ba

Sono nato in Senegal, vivo e lavoro in Italia da oramai sedici anni, posso quindi affermare di essermi gradevolmente italianizzato. Tuttavia, mi muovo anche con la consapevolezza che il tronco d’albero in acqua ci sta secoli e non per questo diventa un coccodrillo.
Mi sento portatore di valori, di culture e tradizioni che non necessariamente somigliano ai valori e le tradizioni italiani e cerco di costruire un ponte che colleghi il meglio di quello che determina il mio essere africano prima, senegaliano poi, con il meglio che il territorio che mi ospita mi offre.

Cerco, attraverso il mio lavoro di formatore, educatore, attore e drammaturgo teatrale, di dare il mio contributo per una rifondazione della nostra forma mentis, mettendo l’uomo al centro.

Il teatro, assieme alla musica a base di percussioni, è quello che mi sento di portare all’appuntamento del dare e del ricevere che è semplicemente l’INTERCULTURA.
 

Carlos Dario Palma Lema

Sono nato in  Uruguay. Ho studiato filosofia, teologia e archeologia biblica. Ho vissuto 30 anni in Medio Oriente: Israele, Palestina, Giordania, Libano, Iraq, Turchia e al Cairo (Egitto).

Sono fondatore e coordinatore di un progetto internazionale per la pace presente in 142 paesi. I progetti che coordino sono rivolti soprattutto ai giovani. Ho fiducia che i giovani siano dei grandi operatori di pace e per questo mi impegno a sostenere e a migliorare le capacità di leadership, di responsabilità nella società, sviluppando il loro pensiero critico al fine di ampliare il senso di appartenenza all'umanità come propria famiglia.

Ho dedicato gli ultimi 40 anni alla formazione di una cultura di fraternità e unità, per questo sono stato invitato a presentare Living Peace International alla Sede Generale delle Nazioni Unite a New York (2015) e a Unesco a Parigi (2016),​

 

Per ogni informazione e per le iscrizioni 

Scrivici a digenerazioneingenerazione@gmail.com. Riceverai tutte le informazioni di cui hai bisogno. Ti aspettiamo in via Bartolini 9, a Milano.

IMPORTANTE

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